Prurito anale: cause e rimedi

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Capita ogni tanto di vedere il cane che si struscia con i glutei sul pavimento, come se volesse grattarsi la zona circostante l’ano.
Questo prurito anale molto spesso dipende da una infiammazione delle ghiandole perianali, ovvero quelle ghiandole che circondano l’ano e che hanno il compito di lubrificare durante la defecazione.
Sono molto spesso i cagnolini di piccola taglia quelli soggetti a prurito anale e tra i sintomi più comuni di questa infiammazione ci sono un forte cattivo odore che emana il secreto, una continua voglia di grattarsi e un’irrequietezza generale.
Per quanto riguarda le cause, sono diversi i motivi per cui si manifesta il prurito anale.
Il cane può avere una diarrea ricorrente o una stitichezza che provoca fastidi oppure, in alcuni casi, esso può dipendere da un’eccessiva produzione ormonale o da una dermatite.
Quando si pratica la toeletta al cane è sempre opportuno svuotare le ghiandole perianali, con lo svuotamento del secreto che evita l’accumularsi di queste maleodoranti secrezioni.
Nel caso in cui si presentassero i sintomi sopra descritti, dunque, occorre rivolgersi subito al veterinario che provvederà allo svuotamento delle ghiandole e, per le infiammazioni più forti, opterà anche per una cura con antibiotico.
Per chi volesse procedere allo svuotamento delle ghiandole perianali a casa, occorre prendere della garza, un paio di guanti sterili e procedere con l’operazione.
Si avvolge l’ano del cane nelle garze e poi, con le dita, si preme delicatamente sulle piccole protuberanze che si vedono attorno all’ano.
In tal modo fuoriescono le secrezioni e si può lavare la zona con acqua tiepida.
Il cane troverà immediato sollievo e il prurito diventerà solo un ricordo.

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